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Abc dei dolori ossei

In parole povere, la posizione bipede, propria dell'uomo, indipendentemente dal sesso, dal cariotipo e dalla geografia (domicilio), comporta disturbi posturali, dovuti non tanto alla sedentarietà, necessaria per vivere nell'uomo e non negli animali, quanto piuttosto al dato di fatto che essa stessa, la posizione erettile, viene mantenuta anche da seduti. Quindi, dal mal di schiena alla cefalea oculare, dai dolori climatici, alla artrite deformante, possiamo pensare che cambiamenti minimi di postura, non perturbanti le nostre necessità, siano sufficienti a curare il dolore.

Ma come convivere con le alterazioni anatomiche provocate da esso?

Di certo, a mio modesto parere, sperimento ogni giorno che la prevenzione migliora il quadro anatomico anche dove c'è già l'impotenza funzionale. La differenza non sta tanto nella gravità del dolore, checchè ne pensi la medicina classica e anche l'umanesimo, ma nell'intenzione della persona di riconoscere questo disturbo. E' evidente, come dimostrato negli articoli precedenti, che non basta una terapia efficace, pur se chirurgica, a curare le alterazioni anatomiche, comunque in essere anche nei trapianti riusciti.

A questo proposito, c'è da dire, come premesso, che sono sempre più convinta che sia possibile intervenire con la medicina integrata, con risultati infallibili in ogni persona e in ogni malattia, anche in quelle ancora non note alla scienza, nè all'umanesimo. Di tutto ciò non ho alcun dubbio. Infatti, come anatomo-patologa, ho sufficiente esperienza per affermare che Morgagni quando ha scoperto questa branca della medicina abbia anche inventato il concetto di medicina naturale. I suoi libri antichi non sono ancora noti al pubblico. Quanto mi piacerebbe leggere la sua opera omnia. Al museo di teratologia del Policlinico Sant'Orsola Malpighi si evince che le sue scoperte sono ancora incomprese, dal fatto che le malattie sono ancora le stesse, anche se in molti casi, grazie a medici come lui, sono oggi non dico curabili, perchè non lo credo, di certo compatibili però con la vita a lungo termine.

In conclusione, seppur ci sono disagi inguaribili, incompatibili con la vita, da sempre, per sempre, come il celebre medico tedesco S.F Hahnemann ha scoperto nella sua opera l'Organon, ho la speranza, se non altro come anatomo-patologa laica, visti i miei studi clinici, che la restitutio ad integrum in toto è possibile indipendentemente dalle competenze degli operatori sanitari presenti nel territorio, ma è determinata dall'essere umano della persona che chiede un intervento sanitario.

©2020 BY SARA LEONCINI