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Abortività, gravidanza e Pap Test

Questo articolo è prevalentemente rivolto ad un pubblico femminile o, comunque, a quegli uomini che vogliono capire di più sull'argomento.

Si calcola che più dell'80% delle gravidanze spontanee siano abortite entro i primi giorni. Ma non è mia intenzioni fare una lezione di ginecopatologia!

Voglio parlare di quelle donne che coi loro mariti/compagni cercano un figlio e si ritrovano nel mondo dell'aborto (lasciando da parte quello terapeutico di cui parlerò in un altro articolo), come evento singolo o ripetuto. Così inizia nella maggior parte dei casi un lungo percorso verso la fecondazione artificiale e assistita per coronare il sogno di avere figli appunto.

In questi casi, l'omeopatia può essere di aiuto molto spesso perchè può arrivare dove la medicina tradizionale di solito fallisce. Mi riferisco a quei casi dove la gravidanza è possibile e dove non c'è una impotenza organica. La singola donna sa ed è quindi in grado di distinguere!

L'Anatomia Patologica svolge un ruolo vitale nella ricerca di una gravidanza, grazie ad una accurata analisi del pap test, che spesso viene fatta dal ginecologo, ma non valutata a dovere.

Ad esempio, si ricerca quasi esclusivamente il virus HPV o condizioni infettive come la candidosi o l'herpes genitale che possono impedire un parto vaginale. Tuttavia ho visto molteplici gravidanze portate a termine o durante il II trimestre poi abortite o con un bambino nato morto per infezioni della placenta (corionamniositi), più esattamente delle membrane coriali, specie della membrana amniotica. Patologia che tutte le donne che hanno partorito conoscono. Ma quante di quelle che hanno abortito sanno come era il loro pap test prima del concepimento? Quante si sono mai chieste se una qualsivoglia vaginosi nas (poichè è noto che la vagina non è sterile) presente nel pap test si sia poi virulentata e abbia determinato l'esito infausto della propria gravidanza? Basta veramente poco per prevenire questi eventi. E i rimedi naturali possono rivelarsi molto più efficaci di una cura antibiotica, magari già ripetuta più volte che però non guarisce.

Per tali ragioni, consiglio caldamente a quanti volessero una gravidanza di fare analizzare almeno l'ultimo pap test da un anatomo-patologo, oltre che farsi visitare da un ginecologo e di non fidarsi del suo 'va tutto bene', poichè, se ha competenza specialistica nella sua area di interesse, non può sapere tutto e l'anatomia patologica è una materia vastissima, dove persino un patologo può avere delle carenze su certi argomenti piuttosto che altri.

Spesso la vaginosi non viene neanche segnalata perchè ritenuta normale, così come difronte ad uno stato genericamente infiammatorio non si procede con terapie specifiche che invece l'omeopatia ed alcuni rimedi naturali possono risolvere.

Se siete state operate di fibromi, fate analizzare i vetri, chiedete un secondo parere ad un ginecopatologo che vi sappia dire con esattezza come è il vostro fibroma, particolari che spesso vengono omessi nel referto, come l'indice mitotico, come interruzioni della capsula, presenza di adenomiosi...Così pure per quante hanno effettuato biopsie o conizzazioni cervicali: informatevi, andate a fondo.

Le biopsie endometriali di solito vengono fatte in una età più avanzata dell'età fertile, ma qualsiasi cosa di anatomo-patologico abbiate fatto richiedete i vetrini e fateli esaminare da specialisti. Solo allora è possibile affrontare una gravidanza serenamente e con una probabilità maggiore di successo.

Auguri!


©2020 BY SARA LEONCINI