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Detesto il falso a meno che

Quanti mi seguono da quando avevo la pagina facebook Medicina Integrata, che in questa rivista compare tra gli argomenti di medicina e chirurgia trattati, si sono fatti una idea del tipo di servizi che offro come omeopata e di quanto è stato doloroso ma doveroso rinunciare per la sottoscritta a fare l'anatomopatologa, decisione presa, prima ancora di entrare in specialità.

Rinunciare ad operare, dopo tanti sacrifici fatti per impare mi è costata fatica.


Diciamo, e sono nel vero, che per anzianità di servizio e soprattutto per conflitto di interessi ho preferito una seconda specialità, dato poi che ormai non avevo più niente da imparare e da aggiungere a questo amore di gioventù di cui mi fece innamorare mia madre, per sopperire gravi difficoltà di socialità che ho sempre avuto sin da bambina proprio perché fare il medico mi ha realizzato più di ogni altra cosa.

Non starò a raccontarvi ulteriormente del perché mi sono consacrata presso la diocesi di Faenza appena iniziate le superiori su consiglio del mio cappellano che poi mi invitò ad insegnare catechismo e mi porto fino alla pensione in soli 5 anni. Rimarrà sempre il mio direttore spirituale.


Fu un successo enorme per me, del tutto inaspettato per me che continua tutt'oggi pur se motivi etici mi impediscono di fare la comunione da cristiana quale ero.


Come ho detto capii molto tardi che l'abito non fa il monaco.


Purtroppo nell'esercizio del lavoro che più mi realizzava, che mi ha emancipato e permesso di diventare grande e matura da un punto psicologico e sociale ho imparato cosa vuol dire mangiare per vivere e vivere per mangiare.


Inutile parlare di Hollywood, del contratto a tempo indeterminato che firmai subito dopo la 5a elementare e di cui godo ancora benefici, dei colleghi conosciuti.

Ma questa è una altra storia, quella di mia madre e del suo amore coniugale con mio padre.


Difendere il proprio dolore non è mentire, certo, ma come dice la fata a Pinocchio le bugie vengono sempre a galla.


Ed è sempre una forma di violenza, che io aborrisco.


Saluti.


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©2020 BY SARA LEONCINI