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Domande inventate, risposte vere

Ogni volta che ci rechiamo da un medico ci andiamo sempre con un quesito: i più prepotenti con l'ordine tassativo ed urgentissimo di una ricetta, senza nemmeno prenotare la visita (è no, noi lavoriamo, non abbiamo tempo da perdere, invece il medico si), i più invadenti con richieste continue di visite e ricette sine materia, di fatto solo per sentirci altolocati.


Un 30% dei pazienti fa fatica a rivolgersi al medico, anche se lo ha scelto e vi si trova molto bene.


Non prenderò in considerazione i primi due casi, pur rappresentando la maggioranza dei pazienti per ovvi motivi di mancanza di senso civico, di rispetto umano, di maleducazione e di prepotenza.



1) Vorrei mettermi a dieta, hai/ha qualche nome da consigliarmi?

Il medico ci pensa e in tempi più o meno rapidi secondo le sue valutazioni (che comprendono il vero senso della domanda) e fornisce il nome giusto, cioè che risolverà il problema al paziente.


2) Forse è il caso di fare degli esami del sangue

Il medico in un attimo li scrive e poi immancabilmente chiede ''c'è qualcosa in particolare?"


3) Da un libero professionista privato: "c'è una cura per chi ha troppa fede?"

"No, non si può avere troppa fede nel Signore".




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©2020 BY SARA LEONCINI