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Facciamo il punto 3

Si è parlato di prevenzione, di rimedi contro l'influenza, di come piccole spese diventino grandi somme pur se ci si rivolge alla sanità pubblica e soprattutto abbiamo visto come piccoli gesti quotidiani ed un atteggiamento mentale diverso, centrato su noi stessi, su quello che vorremmo essere o avere almeno fisicamente, la dove si è rinunciato del tutto, fanno la differenza.

La prevenzione come stile di vita deve diventare un mantra, la dove i rimandero' vincono sempre.

L'energia vitale che caratterizza ogni individuo

è secondo il pensiero medico induttivo l'unico

modo per guarire, in mani esperte. Se questo è vero, come è vero, anche per il pensiero medico deduttivo ci rimane ben poco da fare.

Un lungo esame di coscienza su come trattiamo il nostro corpo, su cosa ne vogliamo fare. Se è un tempio dello Spirito Santo, impariamo almeno a scegliere cure informate e non informatizzanti, ad aderire agli screening per cui abbiamo fattori di rischio, a non dire '' beh l'ha detto il dottore'' perché sappiamo questo è il primo step per ammalarsi, almeno se noi non siamo d'accordo.

La medicina tradizionale, la sanità pubblica, le varie organizzazioni mondiali che dicano ed esperimentino ciò che vogliono. Il progresso avanzerà di certo ma sarà per medici studiosi come Hahnemann, perseguitati anche da morti.

Qui si apre un mondo, ci sarebbe davvero molto da dire sull'argomento progresso.

Sarà che non ho mai creduto alle mode e credo nell'importanza di pagare prezzi alti per i propri errori, non per masochismo, ma perché è l'unico modo di tener cara la pelle.

Non credo che la vita sia l'arte del compromesso, magari la politica (!), di certo la salute richiede costante attenzione e dedizione che non si esime facendo tutti i controlli protocollari della medicina tradizionale. E questo nelle università non lo insegnano!

©2020 BY SARA LEONCINI