UA-131488451-2

Farmaci, una scoperta

Mi sono accorta in queste poche settimane dall'apertura del blog che c'è davvero molta disinformazione circa il fare il medico ed il ruolo dei farmaci, il loro uso e la loro funzione.

Vediamo di fare chiarezza!

Essere medico e fare il medico, innanzitutto sono sinonimi e lascio ai letterati la disquisizione filosofica a riguardo, poichè magari potrei condividerne il senso, anche se credo che la filosofia abbia molto da imparare dalla storia almeno fino ad oggi.

I farmaci? Quasi tutti, persino i sanitari, credono che servano a togliere il male o, peggio ancora, a guarirci dai nostri disturbi/malattie. Non mi pare proprio tanto è vero che se uno tende ad avere sempre l'influenza al massimo a distanza di qualche anno, fortunatamente, ricade!

Però di certo sono dei salvavita e ci allungano la sopravvivenza di molti anni, permettendoci di arrivare dove, nemmeno i consacrati riescono ad arrivare.

In fin dei conti, pensiamoci bene, quando mai ricorriamo ai farmaci per il mal d'amore? O quanti soffrono sin dall'infanzia di insonnia e si rifiutano di prendere un sonnifero tradizionale, talmente convinti che gli faccia male, invece che risvegliare loro sintomi propri, che, ovviamente non sentono nemmeno di avere e di avere avuto per così tanti anni!

Di certo sono concorde che in qualche modo ci impongono un equilibrio che noi vorremmo con la testa, ma che il nostro corpo rifiuta. Oh sia ben chiaro, questo non vuol dire, stare supini ad aspettare...che il male passi. Magari funziona una o due volte, ma alla lunga il disturbo peggiora.

Cercate, informatevi, fare ricerche, basta che non li prendiate con un dogma religioso, nè che ne facciate un credo o una morale. Pensateli come parole che nessuno vi ha mai detto o come un cibo prelibato a basso costo o come un continuo abbraccio con la forza che forse ci arriverà.

6 visualizzazioni

©2020 BY SARA LEONCINI