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Gastriti e Helicobacter Pylori recidivante

Chi non ha mai sofferto un po' di gastrite? Chi non ha mai preso per una volta il Gaviscon? Oggi le gastroscopie endoscopiche sono sempre più richieste, sia per il programma di screening contro il carcinoma dello stomaco, sia perchè sono molte le persone a soffrire di disturbi gastrici e a richiedere l'esame istologico su biopsia.

L'approccio che offre la medicina integrata con i rimedi naturali è una novità in questo settore.

C'è certo bisogno di un riscontro del quadro endoscopico ed istologico per valutare la situazione anatomica da un punto vista oggettivo e quindi contestualizzare la sintomatologia riferita dai singoli individui così analizzati. E fin qui tutto ok!

Il problema si pone nelle terapie antibiotiche multiple ripetute per alcune settimane o mesi a seconda dei casi, per poi effettuare nuovamente endoscopie di controllo, pur necessarie.

Davvero non ci sono altre terapie meno aggressive?

La terapia antibiotica copre tutti i casi Helicobacter positivi?

Io, che credo molto nella medicina tradizionale, valuto coerente un primo approccio secondo i protocolli standard, quelli riferiti. Tuttavia, vi è una percentuale di casi, non studiata e non quantificabile, che non risponde alla terapia. Indagare il perchè è misterioso, forse l'antibiotico resistenza, conseguenza di un uso indiscriminato degli antibiotici, forse la mancata osservanza della terapia in tutte le sue fasi o forse, come credo, la continua esposizione all'agente in questione.

L'Helicobacter si trasmette attraverso il circuito oro-fecale, quindi facilmente attraverso posate e stoviglie non pulite bene di persone infette, attraverso acque contaminate, a trasmissione diretta.

In tutti questi casi, le medicine naturali possono fare la differenza e risolvere il problema. Parlo di omeopatia o di rimedi comunque antichissimi e naturali come l'argento colloidale, potentissimo antisettico naturale (usato ad opportune concentrazioni, molto basse, mentre risulta tossico ad altre, medio-alte). E allora vediamo come l'allopatia e l'omeopatia possano andare di pari passo. Al giorno d'oggi anche un omeopata integralista deve collaborare con la medicina tradizionale, se non altro per tutta la diagnostica e gli esami di laboratorio. Poi, perchè non sfruttare appieno tutte le possibilità di cura che ci sono? In fondo, sapere esattamente come è la situazione all'interno del corpo ed i risultati dell'esame istologico può essere di vitale importanza ed è oserei dire necessario per emettere una prognosi corretta, verosimile e probabile.

Di certo la strada della medicina integrata abbatterebbe i costi degli screening, poichè ricorrendo ai rimedi naturali sarebbe inferiore la spesa, rispetto ai farmaci tradizionali ed il risultato sarebbe che si possono coprire tutti i casi, senza il problema dell'antibiotico resistenza.

Una volta che vi è stato detto che soffrite Helicobacter, quanti vi hanno chiesto le vostre abitudini, per capire dove e quando c'era stato un contagio e/o una esposizione ricorrente? Lungi da me un atteggiamento polemico, ma oggi, la medicina difensiva ed i protocolli standardizzati ostacolano molto il mestiere di medico.

Si può vivere meglio, si può aspirare a cure più professionali che tengano conto dei bisogni del singolo individuo, delle sue abitudini piuttosto che omologare le persone in una categoria, la malattia, e dare a ogni categoria la stessa cura. Ma vi sembra sensato?! Vi rimando agli altri articoli del blog!


©2020 BY SARA LEONCINI