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Informarsi è vivere meglio: i problemi di salute ricorrenti

Sin da piccoli, tutte le persone presentano delle diatesi verso certi disturbi che ciclicamente ricompaiono. Ad esempio la tendenza ad ammalarsi di raffreddore, di influenza, di bronchite, di dermatite, di cefalea, di allergie, di inedia, di insonnia. Questi disturbi si sovrappongono di solito o a un quadro di buona salute oppure ad una condizione di base, quale una malattia nota (obesità, ipertensione, malattie genetiche, malattie cardiache...) che si manifesta da subito alla nascita o si acquisisce con il passare degli anni. Quindi distinguiamo una condizione di base da una serie di problemi intercorrenti e ricorrenti a tale condizione.

L'approccio della medicina di integrata, per tutti questi casi, cioè una malattia di base e associati disturbi ricorrenti è quasi sempre vincente per eliminare quanto meno questi stessi disturbi o diatesi secondarie; non solo, spesso, si può intervenire anche sulla condizione di base, migliorando molto la qualità di vita, se non risolvendo il problema.

Certo, sottolineo che il presente discorso è applicabile ai soggetti che rispondono bene alle cure, a tutte le fasi di malattia dove si può intervenire (sia con la medicina tradizionale che con le medicine naturali), in tutti quei casi dove c'è una reattività di fondo elevata non solo fisica, ma anche mentale. Se, invece, c'è già un danno d'organo o un alterazione inveterata da tempo è molto più difficile (malattie genetiche, pazienti chirurgici, fratture ossee, emergenze cliniche).

A tal proposito, interviene l'omeopatia con un approccio molto più possibilista della medicina tradizionale. Riporto un caso descritto dal famoso omeopata Luc de Shepperd, nel suo libro metodologia hahnemanniana parla di una paziente che aveva avuto parti multipli, tutti i figli operati per labiopalatoschisi e si rivolse all'omeopata belga per avere un figlio normale, visto che con la medicina tradizionale questi erano stati i risultati! Alla nona gravidanza, seguita con rimedio omeopatico prima e durante ( i rimedi unitari si possono prendere in gravidanza, almeno sopra la 12CH), nacque un bambino sano, come la madre desiderava. Da questo esempio, e ce ne sono tanti riportati in letteratura, potete cercarli voi stessi tra i manuali di omeopatia classica (consiglio le lezioni di omeopatia di J.T Kent, dove sono riportati solo casi clinici di successo), si comprende come si possa intervenire anche sulle tare genetiche, se si fa un percorso al momento giusto. Nell'esempio descritto

, la madre riportava una anomalia genetica autosomica dominante su cui è andato ad agire il rimedio omeopatico. Se la signora in questione si fosse rivolta al de Shepperd a gravidanza in corso probabilmente sarebbe stato troppo tardi, come dimostra la sua anamnesi.

Vediamo quindi, come con i rimedi unitari è possibile davvero prevenire condizioni chirurgiche, migliorare di molto la qualità di vita e fare una prevenzione efficace per ogni età della vita.





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©2020 BY SARA LEONCINI