UA-131488451-2

La salute come conquista e non come condizione fisica

Aggiornato il: 2 ott 2019

È un titolo un po' forte, me ne rendo conto, ma vedo tanto disagio ad ogni età, anche quando sarebbe il momento di dare e non di ricevere.

La salute è cosa nostra, degli screening di massa, delegata ad un operatore sanitario che paghiamo con le tasse oppure ci viene imposta dai media e dalle credenze popolari, un misto di pregiudizi e tradizione?

Per i nostri problemi c'è l'ospedale super qualificato o abbiamo noi la forza di dirigere il percorso clinico da fare, magari con risorse gratuite a disposizione che però ad esempio ci costano il posto di lavoro?

In caso di emergenza, come sempre accade nei giovani, sappiamo salvarci? O ci affidiamo alle medicine, pure omeopatiche?

Dalla medicina difensiva che accompagna questi decenni spero tanto si arrivi ad una medicina paritaria dove non vi sia emarginazione prima di tutto politica (basti pensare a tutti gli ospedali gestiti dalle regioni) ma nemmeno di genere.

Il lavoro del medico viene molto idealizzato per motivi storici e politici, quando invece basterebbe con carta e penna fare i conti di quanto lo stato risparmierebbe dando voce alle minoranze iperqualificate.

Il testamento biologico oggi ci lascia scegliere, un primo mattone verso una sanità di tutti e per tutti.

10 visualizzazioni

©2020 BY SARA LEONCINI