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La terza età

Oggi vorrei parlare di un argomento che mi sta a cuore, a costo di prendermi della gerontofilia, da chi sommariamente trae conclusioni affrettate ed imprecise.

Cosa è? È possibile invecchiare bene? Davvero la demenza colpisce chiunque?

Come ho già detto in questo blog, la terza età è sicuramente una risorsa, di cui si parla molto poco e in malo modo.

Di certo gli ultra sessantacinquenni, età da cui in ambito medico si fa iniziare la vecchiaia, assai spesso diventano ipersensibili e inaccontentabili un po' su tutti i fronti. Rari sono i casi di anziani che si adattano senza discutere molto, se mantengono una loro autonomia fisica e soprattutto economica. Infatti, spesso l'età della pensione coincide con uno stato depressivo più o meno serio. L' anziano si sente solo comunque sia la realtà intorno a lui e di solito rivive a flash back l'intera vita con nuovi ricordi, sogni mai realizzati e disillusioni varie. Proprio tale capacità di distinguere ciò che gli è proprio da ciò che non lo è mai stato genera incongruenze nella memoria e l'insorgere di aspetti più o meno gravi di demenza senile. Eppure, le sinapsi giacciono inalterate e vi è la possibilità non solo di modificarle, ma anche di aumentare la interconnessione corticale, mentre invece si assiste ad un assottigliamento consistente anche in chi lavora fino a cento anni!

Perché? Cosa fare?

Il processo di invecchiamento non implica l'ispessimento mielinico, né l'assottigliamento corticale. Sono le condizioni ambientali e di abbandono in cui vivono che provocano tali alterazioni patologiche a qualsiasi età: la deprivazione neurosensoriale.

In molte persone la morte fa paura, il diventare dipendenti, senza esserlo mai stati da giovani, o meglio negandolo, con gravi danni al relativo partner, che, magari, ancora in vita, vorrebbe ancora vivere e non accontentarsi della giornata!

In altre persone la vecchiaia è vista come l'età in cui è possibile ciò che non lo è stato da adulti o, peggio, ancora prima.

Insomma, anche se non considerate la vecchiaia l'età più bella della vita, ma anzi la peggiore, si può stare meglio, non solo con introspezione di cui tutti a questa età sono capaci ma anche perché prevenire facilita e alleggerisce molto la fase di acuzie di ogni disagio.






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©2020 BY SARA LEONCINI