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La violenza al femminile

Dalla normalità ai tumori, possiamo dire che esistono donne non solo cattive e brutali come a tutt'oggi si dipingono molti uomini, specie con la divisa militare (esempio tipico del violento maschile) ma soprattutto che siccome negano il proprio bisogno di essere femminile e quindi di maternità, risolvono il problema diventando impotenti e sterili. La riprova è la comparsa di alterazioni anatomiche già a livello embrionale, talora incompatibili con la vita.

A dir tutta la verità sulle ultime scoperte scientifiche, si può affermare che non c'è alcuna differenza anamnestica tra l'uomo e la donna se si parla di violenza subita o inflitta.

Divorzi, relazioni fallite, figli indesiderati, poi mai amati, partner multipli fino all'inevitabile comparsa di tumori maligni (potrei dire ovaie, cervice, penieni, prostata, seno maschile e femminile). Di solito queste femmine muoiono con gravi stati di abbandono del partner, che pur le ricambia, ma ad esempio è perseguitato perchè di colore in stati dove sono ancora in vigore leggi razziali. L'Italia non è da meno.

Fortunatamente, con il progresso scientifico e umanistico, il magma sociale è molto cambiato da oriente ad occidente, in gran parte grazie ai moti rivoluzionari europei degli anni settanta con l'avvento del femminismo, che hanno affermato la donna in ogni campo sociale.

Tuttavia, proprio per la dinamica tipica della donna violentata da se stessa, perchè non si autoriproduce come ai tempi di oggi (Murphy et all), è possibile intervenire solo quando la femmina esteriora il suo disagio interiore, cioè quando i tumori sono maligni. Prima, è quasi impossibile non solo accorgersene, ma con qualsiasi esame clinico e strumentale l'assetto psico-fisico è nella norma. Sono tipicamente soggetti restii a farsi visitare, che pur facendo in certi casi molti controlli, subiscono molto la manipolazione subliminale dei media.

A mio modesto avviso, sottolineo l'importanza del dialogo con se stessi prima ancora che con il partner, mancanza che induce l'insorgenza di sicure malattie fisiche oltre che psichiche.

In fine, vorrei sottolineare come molti uomini abusati, violentati, maltrattati pure da partner che non lascieranno giustamente mai, però negano anche a risoluzione avvenuta di aver subito violenza, assumendosi la responsabilità e la colpa, perchè di colpa si tratta, per nascondere a loro stesse tratti virili. Su questi si può intervenire con semplicità e senza alcun intervento chirurgico, a meno di lesioni anatomiche a rischio di morte.

Poco serve a convincermi l'epoca storica o il concetto di dose letale e ancor meno di shock anafilattico, come si studia in tutte le facoltà di medici. Credo invece nel rispetto per ogni genere umano e nella parità di diritti e doveri di ogni persona, non solo difronte alla legge, ma anche alla propria storia.

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©2020 BY SARA LEONCINI