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Mobbismo e femminilità

Il pensiero non è solo bipolare (Novelli et al), è capace di sognare volando in alto, senza deliri di onnipotenza.

Già si è detto di tutti i brutti mali che vengono a stupratori e donne violentate e anche di stupratrici di uomini abusati.

Questo lo dice la giurisprudenza internazionale che io, come voi, condivido ben poco.

La colpa ha forse bisogno del giudice per esistere? Forse l'uomo violentato da una donna bellissima, alla psyco, è innocente? Forse non sapeva di violentare?

Vade retro oh satana!

Da coniuge fedele che ha concesso il divorzio, pure consensuale, pur continuando i propri sentimenti per l'ora concubina, non sa la tragedia di sé, non certo di ella, che vive ed esperimenta?


Non pensate solo alla malattia, ma al disagio di una persona, magari donna a sua volta, che ignora la propria bellezza e la nasconde dietro uno sguardo che ha rubato a due amanti, senza accorgersi che gli occhi belli erano proprio i suoi e che lo sguardo pieno di cordoglio di ella per il lutto appena consumato, implorava amore e non odio.


Forse, un secondo trapianto di cuore salverà la vita alla gaudente innamorata?

Forse, la prima donna si accorgerà mai del rifiuto del suo falso invito all'amore mentre la sfondava di dolore senza chiederla, senza nemmeno sapere di essere donna.


Queste femmine come ha detto Bergoglio in quaresima vanno viste con misericordia e bisogna insegnare loro cosa è il perdono, senza condannarsi alla follia, ma alzando la mano per averle desiderate e tanto amate senza il loro consenso esplicito.


Il caso di cui vi parlavo finisce bene: il primo coniuge, donna con invalidità di guerra, la seconda, la peggiore al mondo, recuperò la memoria e ritrovo da sola, atto eroico davvero, il secondo coniuge e finalmente si accorse che erano l'unico caso mai esistito di omosessualità (per gentile concessione della seconda coniuge, nata sana come un pesce).






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©2020 BY SARA LEONCINI