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Perché essere e non apparire

Dalle credenze popolari si impara molto.

Ad esempio da quella "a cavallo Donato non si guarda in bocca" apparentemente di facile comprensione in realtà bisogna conoscere un poco di storia occidentale dove la parola dono esisteva già, inventata da Dante, ma non era affatto di uso comune come non lo era dare nomi ai cavalli.


Dopo questa premessa ci chiederete cosa centra l'essere o l'apparire con la salute. Qui si parla di longevità, di questioni vitali come la funzione riproduttiva. E soffermiamoci a riflettere invece di prendere per oro colato ciò che ci insegna la ginecologia e con essa la ginecopatologia.


Siamo grandi all'improvviso e non crediamo più alle favole, risaputamente romanzi brevi di storie vere, realmente accadute non archetipi come le storie mitologiche, nate sostanzialmente da pregiudizi e razzismo.


C'è molto da dire sull'argomento e lungi da me una pesante dissertazione in tal senso. Ma ci ricordiamo le lezioni americane di Calvino? La lingua salvata di Canetti? O ancora le quattro tragedie di eschileo?

Ognuno ha il suo potenziale, i suoi libri che presto o tardi leggerà, i suoi programmi televisivi o chi, come me, preferisce la radio.


Cosa è l'indipendenza se non l'espressione della salute? E siamo davvero sicuri che tutto ciò inizi dentro di noi e non da una realtà cha esperiamo inconsapevoli e arroganti?


Essere perché la sincerità sincerità libera dalle paure e dall'ansia, essere perché solo sbagliando si impara.

Poi, diciamolatutta!

Essere comprende l'apparire mentre non è vero il contrario, proprio in virtù di quanto detto.


E sia pace e non violenza il vostro sesso!


©2020 BY SARA LEONCINI