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Religioni e medicina nel mondo

Come ex-professoressa di catechismo olandese, ben prima dell'epoca degli educatori (haimè, non sono poi tanto giovane come mi fanno i capelli brizzolati!) ho rivisto dopo secoli tutti i miei studenti sistemati, beh talora mi hanno raccontato gli insegnanti, talora loro stessi, chi è emigrato perchè succube di musica per adulti, chi lavora onestamente e aiuta per propria vocazione altre persone senza interesse alcuno, chi si è laureato, chi si è dato alla politica con un certo successo (beh guardiamoci intorno!). Nessun morto. Figli mai avuti, mai cercati. Certo ho abortito. Sfido qualunque coppia in odore del cinquatesimo anno di anniversario di matrimonio che non fa questo giro di boa, compresi i vedovi.


Perchè non parliamo delle molestie che le madri infliggono ai loro mariti e figli unici?

Perchè non parliamo di come si può sentire solo un uomo, indipendentemente dal suo modo di riprodursi, abbandonato da una famiglia bigotta come questa Eboli?


Senza offendere nessuno, non mi vanto certo di essere atea, dopo una vita spesa a pregare per salvare ubriaconi e bambini. La filosofia? La matematica? Ma chi ha mai avuto tempo di studiarle veramente!

La musica? Bach un compositore più grande di Shubert? No grazie. Debussy meglio di Strauss? Anche di Mozart. Beethven? Baglioni tal quale.


Certo che anche un analfabeta capirebbe che il progresso tocca chiunque e che tanto paga uno, tanto fa un altro, la legge è veramente uguale per tutti.


Perchè dunque non il Signore o la medicina? Siamo sani perchè camminiamo perchè abbiam figli che neanche conosciamo o perchè noi preghiamo il Signore di esistere e di farci sani con il suo esempio?

No, l'idolatria.

Basta coi peregrinaggi e le catene,


Da soli non avete mai fatto l'amore con uno squalo bianco o baciato un coccodrillo nel gange?


Ma chi è mai morto dai baci dei piragna?


Ma ve lo ricordate Gesù quando scappa di casa senza accorgersene preso dalla foga di cambiare il mondo, da bravo adolescente quale era e ha pure offeso pesantemente sua madre Maria di Nazaret?


Avete mai pensato agli abomini che il Signore con la sua venuta, morte e resurrezione della carne ha fatto cessare?


No, dico, basta un esame di autocoscienza!


Primo Levi si sbagliava, ve lo dico con umiltà, Eboli era il suo piccolo mondo interiore non la gente che gli dava da vivere.











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©2020 BY SARA LEONCINI