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Storia della nascita della medicina contemporanea

Si è detto negli articoli precedenti che la medicina di oggi e le relative scoperte in ambito scientifico si devono ancora al genio del primo uomo, proprio un maschio e non una donna come me, Hippocrate di Chio.

Per ignoranza mia, non avendo volutamente frequentato il classico, tanta è tuttora la mia passione per le materie scientifiche come la matematica aristotelica e non presocratica, ignoro persino dove sia Chio.

Le mie infaticabili ricerche mi fanno supporre che è ad est della capitale romana, magari proprio nei pressi di Atene.

Che sia proprio il mare la sua musa ispiratrice? L'isola di Cyprus? O forse, come si deduce dalla sua coeva Saffo proprio, dico proprio la magnica metropoli megagalattica Athena???? Got it.

Rewind!

La violenza genera sempre altra violenza, anche se si insegna con la maieutica e la pedagogia piajetiana. E questo è già storia.

Peccato che il professore Hippocrate da Chio al termine della sua carriera cinquantennale, dopo aver interrotto gli studi umanistici per vocazione, ha composto e scritto una versione in greco, non padroneggiando il latino, il famoso giuramento tuttora in vigore in tutti gli ordini del mondo.

A ben comprendere i suoi insegnamenti, sono sempre più entusiasta del lavoro che ha inventato e di tutto ciò a scoprire anche da defunto. Questo è davvero genio!


Poi lui, da politico quale è sempre stato, per giunta nazifascista al massimo grado, sempre di destra e mai moderato, e anche talebano aggiungo sempre io!


A ben comprendere i suoi insegnamenti, sono sempre più entusiasta del lavoro che ha inventato e di tutto ciò a scoprire anche da defunto. Questo è davvero genio!

Poi, egli, lui, da politico quale è sempre stato, per giunta nazifascista al massimo grado, sempre di destra e mai moderato, e anche talebano aggiungo io.

Poi, lui, scrivette un documento in greco, non padroneggiando bene il latino, tuttora in uso nello universo mondo quale inno alla volgarità e alle peggio bassezze umane che oso nemmeno immaginare.


E questo si è la nascita, a posteriori, della medicina contemporanea da cui mi dissociai con convinzione già prima di laurearmi.


Non a caso oggi si parla di medica presocratica ed egiziana, da dove discendono tutti gli schiavi come me, che credono nella bellezza altrui e nel proprio peccato.


La carta dei diritti umani dovrebbe essere applicata anche nei paesi occidentali dalle favelas di Lima a quelle Romane. Tutto compreso. (E che i milanesi si accorgessero che le donne belle sono proprio piccoline).









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©2020 BY SARA LEONCINI